domenica 27 maggio 2012

mi piace

il sapore del caffè la mattina.
lo zucchero nel latte bianco.
lo yoghurt in tutte le sue salse.
la chitarra elettrica in tutti i suoi suoni.
i muse.
i pearl jam.
i radiohead.
i led zeppelin.
tutte le canzoni dei pink floyd.
abbracciare chi mi vuole bene.
il profumo che lascia le scie.
il vento nella pineta la mattina presto.
il rumore delle onde sugli scogli.
scrivere senza pensare.
correre pensando.
sciogliere i nodi che stringono il cuore.
i sorrisi sinceri.
i sorrisi sincerissimi dei bambini.
i tuoi occhi.
le tue mani sulle mie.
i colori delle nuvole al tramonto.
il buio che mi fa vedere bene le stelle.
le scintille del fuoco d'inverno.
il bruciore dell'alcool nella gola.
il sapore di un bacio che non dimenticherò mai più.
svegliarmi alle 5.30.
la radio che suona al momento giusto la canzone giusta, qualunque essa sia.
i profumi e i colori del vino.
le chiacchere a casaccio.
gli occhi chiusi mentre ti bacio.
gli occhi aperti mentre facciamo l'amore.
cucinare e puzzare di fritto.
ridere senza senso.
parlare abbracciati dopo aver fatto l'amore.
parlare abbracciati mentre facciamo l'amore.
parlare abbracciati prima di fare l'amore.
il solletico con la lingua.
leggere un libro che ti regala emozioni.
piangere guardando billy elliot.
il mal di testa dopo la sbornia.
l'aspirina che lo cura.
incantarmi a guardare qualcosa che non mi spiego.
un "ti amo" detto a bassa voce che mi ha scavato dentro.
l'acido lattico che mi provoca dolore.
la polvere tra i capelli.
le bollicine dello champagne.
il colore della bistecca "cottura wyllyam".
le fragole.
la sambuca fresca passata da bocca a bocca.
l'intensità delle parole.
il colore delle parole.
il peso delle parole.
la fragranza del pane caldo appena tagliato.
la fetta di mortadella appoggiata sopra.
la puzza di piedi di certi formaggi francesi.
gli occhi umidi dei vecchi.
la gioia che ti regala a volte la vita e ti fa sognare.
il dolore che ti regala a volte la vita e ti fa crescere.
le scarpette nuove che mi sono comprato.
le polo colorate.
la paulaner e la erdinger e la franziskaner e la capuziner.
la pomata alla canfora.
fare la pace dopo aver litigato.
litigare di nuovo dopo aver fatto la pace e rifare la pace.
cantare a squarciagola le canzoni dello zecchino d'oro.
la poesia.
l'incanto di tutti i giorni che nascono e muoiono nel mondo, nonostante tutto.

ci sarebbero mille altre cose. magari aggiorno l'elenco man mano che mi vengono in mente...

sabato 26 maggio 2012

il cielo è un pò meno buio

al di là degli orizzonti conosciuti ci sono delle forze insospettabili e inaspettate che tramano e sistemano o distruggono. ho recuperato con l'aiuto di una chitarra elettrica e di un sorriso al telefono (che finalmente ha suonato...) il cuore dal fondo del pozzo in cui era caduto. adesso sono pronto a ricostruire. con l'aiuto di quella stellina che si è riaccesa nel buio. speriamo bene...

paradiso e inferno

ho conosciuto le nuvole che circondano i cancelli del paradiso. da lì ho guardato in faccia le stelle ad una ad una e ho parlato con loro. ho visto il tramonto come non lo aveva mai visto nessuno prima di me. ho contato tutte le comete che passavano e ad ognuna di loro ho affidato un pezzo di me. che lo custodissero e che lo portassero in giro per l'universo. ho scritto fiumi e fiumi di parole che sgorgavano dirette dal cuore. con il cuore tra le mani pieno di gioia e felicità per un dono che non pensavo possibile.

ho conosciuto le cancellate irte di spade e i morsi allo stomaco dei cani dell'inferno. ho visto la poltiglia nera che si nasconde dentro al lago più limpido. ho sporcato me stesso in quella poltiglia e mi sono macchiato per sempre. ho contato le anime in pena tra le fiamme e mi sono bruciato forte la pelle. e le bruciature sono ferite che sanguinano e puzzano. mi sono bruciato al fuoco di un amore che sapevo impossibile ma che ho pensato perfetto...

ho creduto che tutto ciò non fosse possibile. ho creduto di aver capito... ho creduto in te. nelle parole dette e scritte che ci siamo scambiati. in quel "per te l'eternità" che mi hai scritto ieri. in quel "ti amo" detto a voce bassa prima di andare via.

dalle vette più alte e belle del paradiso agli abissi neri dell'inferno il passo è breve. è costituito da un silenzio fin troppo pesante. e nella mente nonostante tutto aleggia ancora la domanda più semplice e incomprensibile: perchè?

notti insonni

non ho la forza per scrivere. non ho la forza per pensare. stamattina ho vomitato l'ultimo pezzo di anima che mi era rimasto... tutto il mio io è concentrato su quel maledetto cellulare che non suona più...

venerdì 25 maggio 2012

io ci sarò

in fondo di errori se ne commettono. e noi in questi mesi ne abbiamo commessi. quello che speravo è che almeno tra di noi ci fosse sincerità. con il cuore spezzato e ferito scrivo adesso che ho ancora le guance rosse e gli occhi gonfi. non voglio vederti così. in fondo non me lo meritavo. ci ho messo tutta la passione e l'entusiasmo a volerti bene e ti voglio bene, nonostante tutto. ci ho messo tutto il tempo la voglia e la gioia che in tutti questi mesi mi hai regalato e che in qualche modo mi ha restituito la felicità che avevo perso da un pò. ci ho messo tutto me stesso a cercare di imparare a cercare e trovare i modi per stare insieme. certo la tua vita la gestisci tu come vuoi. tempo fa mi hai scritto di essere gelosa delle altre che mi sono intorno... beh anche io sono geloso. e da uomo geloso mi sono sentito male perchè ho capito dal dolore al cuore che mi ha accompagnato ieri sera mentre correvo che qualcosa non andava. e guardavo speranzoso il display del telefonino. e non suonava...
io non ho nessun diritto su di te. non ho nessuna voce in capitolo e se deciderai dopo averci pensato di non volermi vedere mai più cercherò in tutti i modi di sparire dalla tua vita. è chiaro che come ti ho scritto nel messaggino sei tu a dover scegliere. sei tu a dover pesare l'affetto e la voglia che hai di vedermi ancora. possibilmente con gioia e serenità e sincerità. solo questo ti chiedo. e poi io sarò lì ad aspettare elena che finisce la pallavolo. a scambiare con te il messaggino quando ne avremo voglia e possibilità. a cercare il tuo abbraccio che se lo vorrai non ti verrà mai negato.
le ferite si rimarginano. anche se adesso non mi sento le gambe e tremo anche a cercare i tasti nella tastiera. non voglio però vedere il tuo viso così. sei tanto bella quando ridi che vederti triste è anche peggio e la ferita di aggrava soltanto...

con sincero affetto. ti voglio bene.

p.s. in fondo me lo avevi detto e mi avevi avvisata di essere stronza. ma se ti ho accettato devo prendere il buono e il cattivo. o niente.

giovedì 24 maggio 2012

voglia di correre

inseguendo la scia di improbabili zanzare venute da chissà dove e i colori delle ali di un passero che non avevo mai visto ho corso i miei 8 km fiatando e sbuffando come una locomotiva. in salita. in salitissima che avevo dolore al cuore e battito e fiato e gambe non ne volevano sapere di sincronizzarsi. ognuno per i cavoli suoi. sarà che dalle botte prese (...) venerdì al calcetto e a letto mi è rimasta qualche fase interrotta nel fisico. sarà che tutta questa settimana preso da compleanni e congiunzioni astrali non ho mosso un passo di corsa. sarà che da quando mangio a casa a mezzogiorno sto eccedendo con la pasta e con le dosi... sarà quel che sarà, ma oggi non c'era verso di correre giusto. eppure bisogna e bisogna trovare gli stimoli. e li ho trovati in una musica sparata ad alto volume e in una nuvola che ho deciso di inseguire. la nuvola in cui vorrei nascondermi e non farmi trovare da nessuno. la nuvola sulla quale vorrei salire come goku e farmi portare su in alto dove arrivano solo le stelline...

sogni e risvegli

aleggia nell'aria della cucina un sorriso strano stamattina. sento dentro qualcosa di positivo che mi prende e mi sale dietro la schiena. sarà ancora il profumo del collo che ho inspirato a lungo, sarà ancora il sapore di quel bacio che non finiva mai... sento quell'appagamento come dopo aver realizzato qualcosa di inaspettato, di bello. mi sento sazio come quando dormi 9 ore di fila e ti svegli sereno. lo so che tutto dovrei essere meno che sereno, eppure guardo le cose stamattina con gli occhi semichiusi ma contento. e la spiegazione non sta solo nel vino di ieri sera, nel sonno che ho fatto stanotte. semmai nel sogno che ho fatto stanotte. un abbraccio lungo un secolo in cui mi sono perso e un paio di occhi in cui sono affondato ridendo come non mai. affondavo e ridevo. affondavo e sentivo che da qualche parte sarei tornato fuori dall'abisso e che sarebbe stata una spiaggia bella e piena di sabbia bianca e palme. ed ecco la sensazione di serenità. come quando ti lanci, non hai il paracadute, ma sai che in qualche modo atterrerai. oppure ti schianterai talmente forte da non avere il tempo di provare dolore... sinceramente questa seconda ipotesi non è che mi entusiasmi particolarmente. che lo schianto è semrpe qualcosa di doloroso... ma tutto ciò non mi toglie quel brivido caldo che fa avanti e indietro lungo le vertebre. regalandomi un risveglio che ha il sapore delle favole...

martedì 22 maggio 2012

accidenti...

alle cose che ti vengono in mente e non puoi comunicare.
ai mille pensieri che vorticano nel cervello.
ai pianeti che si allineano e anche a quelli che se ne dimenticano.
alle strade piene di traffico e alle vetrine della renault.
ai gelati che si sciolgono troppo in fretta.
alle canzoni degli 883 e dei lunapop.
alle parole che non puoi pronunciare.
ai discorsi che non puoi fare.
ai baci che non puoi dare.
alle carezze che ci neghiamo.
a feisbuc e iutub.
al vento che mi ha impedito di correre.
al gin che mi ha scaldato il cuore ma solo per poco.
ai rumori per le scale.
alla tachipirina e al freddo e al caldo.

accidenti a tutto quello che quando lo vorrei non mi permette di stringerti forte...

neanche una bottiglia

compleanno atipico. non si è stappata neanche una bottiglia. non ci sono state feste e festeggiamenti particolari... uno festeggiamento ci sarebbe dovuto essere ma una strana congiunzione astrale ha spostato i pianeti e ha compromesso l'allineamento che avrei voluto di più... vabbè. si recupera..
è da stamattina alle 5 che sono sveglio a preparare dolci dolcini e dolcetti pensando con gioia a chi li avrebbe dovuti assaggiare... e devo dire che alla fine sono piaciuti. che poi è la soddisfazione massima per chi come me si diletta a mettere le mani in cucina. quando ti dicono "è buonissimo, come hai fatto?" allora vuol dire che il tempo impiegato a preparare non si conta più... se poi ti fanno complimenti spudorati tipo "ma sei sicuro che sei sposato? che altrimenti ti sposo io" beh. lì ti accorgi che forse hai un pò esagerato ;-)

in tutti questo però (che c'è un però) mi è mancata tanto la presenza della mia stellina preferita. le ho portato il dolcetto a casa, mi ha anche fatto gli auguri con un bacio di cui conservo ancora aroma e ricordo, ma tutto concentrato in pochi secondi da cui non mi sono ancora ripreso. e dopo tante ore di lavoro e caldo un gelato in compagnia dei suoi occhi mi ha sistemato la giornata mettendola su binari decisamente migliori... certo il display del telefonino muto pieno di gocce di fiordilatte... certo l'allineamento mancato dai pianeti non è roba di poco conto che non sia successo, ma a volte si può e si deve volare anche con il poco carburante che si ha nelle ali... e si può volare lontano e in alto. anche con un solo bacio. specie quando è un bacio così bello che chiudendo gli occhi ne senti ancora il sapore...

lunedì 21 maggio 2012

proprio tu

ci sarà un motivo se entrando in ogni negozio guardo le cose pensando a come possano starti addosso. ci sarà un motivo se ogni pensiero che formulo riguarda in qualche modo anche te. ci sarà un motivo se passando per le strade e vedendo i luoghi dove ho visto te mi viene uno strano sorriso che mi dipinge il cielo di azzurro... eppure in una giornata come quella di ieri in cui non ci siamo scambiati neanche un sms ho avuto sempre la sensazione che una parte di te fosse vicina, presente. non so bene spiegare, sarà che chi dice di sentire gli angeli vicini ha ragione. io sento il profumo nella macchina dove non sei mai stata, sento la scia mentre corro, vedo immagini di sguardi e sorrisi in ogni posto dove giro gli occhi, sento la tua pelle nel palmo delle mani. quella pelle che non mi stanco mai di accarezzare, quella pelle che non smetterei mai di baciare. proprio tu. proprio così. proprio come non avrei mai potuto immaginare. eppure tutto questo non è un sogno. non è frutto della mia (seppur fervida) immaginazione. se poi mi metto a rileggere i messaggini archiviati nel telefonino la gioia e l'eccitazione che mi prendono si potrebbero quasi toccare con mano. le espressioni che faccio rileggendoli sono lo specchio di quello che mi smuovono dentro, dei famosi crolli che provoca in me anche un solo istante di contatto. e se mentre mangio un gelato sul corso guardo tutte le macchine e tutte le persone che passano... beh... è perchè da qualche parte spero e penso che prima o poi usciranno i tuoi grandi occhi verdi. è perchè da qualche parte nel mio cuore è ormai scolpito a lettere di sangue il tuo nome...